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Uropi
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top
L'mwbquropi è una mwbglingua ausiliaria internazionale creata da Joël Landais, un professore francese, a partire dalle radici comuni alle mwcalingue indoeuropee. Lo scopo dell'uropi è di diventare una lingua ausiliaria comune per l'mwcqEuropa e quindi di contribuire alla costruzione di una identità europea. Inoltre, data l'estensione delle lingue indoeuropee fuori dell'Europa, l'uropi è anche una lingua ausiliaria adatta a tutto il mondo.
Iniziato negli mwcwanni ottanta, L'uropi ha conosciuto qualche modificazione, e il suo mwdavocabolario continua a crescere (il dizionario mwdqfrancese-uropi ha più di 10 000 parole).
Contents
• Radici
• Pronomi
• Verbi
• Numeri
• Note
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Pronuncia
L'mwqwalfabeto uropi ha 24 lettere, le 26 lettere dell'mwraalfabeto latino meno la q, la x e la y, ma aggiungendo la lettera ʒ, che proviene dall'mwrqalfabeto fonetico internazionale. Tutte le lettere si pronunciano come in mwrgitaliano, salvo le seguenti:
• mwsqc si pronuncia come mwsgsc in mwswesci
• mwtqg è sempre duro (come in mwtggara)
• mwuah si pronuncia come in inglese o tedesco
• mwugʒ si pronuncia come la mwuwj francese in mwvaJacques, Jean
• mwvgs si pronuncia sempre come mwvwss in mwwacassa
• mwwgw si pronuncia come in inglese in mwwwwhisky
L'mwxqaccento tonico cade di solito sulla radice principale. Tuttavia, certi suffissi (come mwxg-èl, che indica lo strumento) e la finale -ì del passato sono sempre accentuati; quando ci sono due suffissi o più, il penultimo suffisso è sempre accentuato. L'accento tonico è scritto con un mwxwaccento grave (à è ì ò ù) quando l'ultima sillaba è accentuata. Per esempio mwyakotèl, perì, fotò, menù = coltello, portai, foto, menu.
Vocabolario
Radici
Le radici dell'uropi si dividono in tre categorie:
Le radici indoeuropee
L'uropi vuole, prima di tutto, essere un modo di ricreare l'unità fra le mwzglingue indoeuropee. Con questo scopo, la maggior parte delle radici uropi è costituita delle mwzwradici indoeuropee, ma semplificate, nella loro pronuncia e lunghezza (spesso, le radici uropi hanno soltanto una sillaba, o due). Così, mwaamadre si dice mwaqmata (indoeuropeo: mwagmâtêr*); mwawsole si dice mwbasol (indoeuropeo: mwbqsâwel*). Queste semplificazioni corrispondono all'mwbgevoluzione naturale delle radici indoeuropee che ci ha dato le parole che usiamo oggi nelle lingue indoeuropee moderne. Così mwbwmata corrisponde al vocabolo hindi mwcamata (madre), mwcqsol allo spagnolo e scandinavo mwcgsol (sole).
Le radici "ibride"
Quando non c'è nessuna mwdqradice indoeuropea, o ci sono parecchie radici per esprimere la stessa realtà in diverse lingue, l'uropi può usare delle radici ibride, incrociando parole delle diverse lingue in modo da creare il vocabolo più facilmente riconoscibile dai locutori del più grande numero di mwdglingue indoeuropee. Così, in mwdwliamo (amare), la sillaba mweali- proviene dalle mweqlingue germaniche e slave (cf mweglieben in tedesco e mwewliubit' in russo), e la sillaba mwfa-am delle lingue latine mwfq(amare, amar); o in mwfgmand (mano), il mwfwma- proviene dalle lingue latine e il mwga-and (mwgqhand) delle lingue germaniche. Questo processo non è così artificiale come pare: è stato osservato nell'evoluzione delle lingue naturali che, per esempio, la parola francese mwgghaut (alto) proviene dall'incrocio fra il vecchio francese mwgwaut (dal latino mwhaaltus) e il franconemwhq hôh. È anche stato utilizzato volutamente in lingue come l'inglese per formare quello che gli inglesi chiamano mwhgmwhwportmanteau-words, per esempio, il famoso mwiasmog londinese proviene dall'incrocio di mwiqsmoke e di mwigfog. Citiamo anche le parole mwiwfranglais, (Fr = mwjafrançais + anglais), mwjqdenglisch (De = mwjgdeutsch + englisch), mwjwspanglish (US = mwkaspanish + english). Queste parole ripresentano soltanto 3mwkq % dal vocabolario uropi.
Vocaboli internazionali
In uropi ci sono anche molte parole "internazionali", come mwlataksì, skol (scuola), mwlqbus, art, polìz, restoria (ristorante), mwlgsimfonij (sinfonia),mwlw tabàk, ecc…
Parole composte
Nella prima categoria, si può dare come esempio mwnglucitòr = faro (di mare), da mwnwluc (luce) e mwoator (torre); o, con mwoqsopo (dormire), mwogsopisàk (sacco a pelo), o mwowsopivagòn, (vagone letto).
Si possono anche dare numerosi esempi della derivazione con mwpqsuffissi o mwpgprefissi: con mwpwdavo, dare, si forma mwqadisdavo, distribuire; con mwqqtel, scopo, si forma mwqgatelo, portare a, avere esito; con mwqwbrek, rottura, e mwraus, fuori (lat. mwrqex-), si forma mwrgusbrèk, eruzione; con mwrwapel, mela, si forma mwsaaplar, melo, e mwsqaplaria, meleto.
Nella maggior parte dei casi, il lettore o l'ascoltatore può senza difficoltà ritrovare le radici e quindi il significato della parola composta. Tuttavia, certe derivazioni, anche se seguono l'etimologia dei vocaboli equivalenti nelle lingue naturali, hanno un senso un po' scuro, piuttosto metaforico. Così mwswruspeko, nel senso letterale mwtaguardare indietro, significa mwtqrispettare; o mwtgincepo (afferrare all'interno), significa mwtwcapirecite-ref-12[12].
Grammatica
Sostantivi
Come certe mwvwlingue indoeuropee moderne, l'uropi ha conservato una mwwadeclinazione mwwqminima con due casi: il mwwgnominativo e il mwwwgenitivo, nel mwxasingolare e nel mwxqplurale.
I sostantivi uropi si dividono in tre gruppi: quelli che finiscono con una mwxwconsonante, quelli che finiscono con una mwya-a e quelli che finiscono con unmwyq'mwygaltra vocale.
Fra quelli che finiscono con una consonante, si trovano tutti i sostantivi che designano un uomo o un animale maschio: mwzaman: uomo; mwzqgal: gallo. (mwzgnomi maschili)
Questi sostantivi prendono una mw0a-e al nominativo plurale; il genitivo singolare è segnato con una mw0q-i, e il genitivo plurale, con mw0g-is. mw0wman, mane, mani, manis (uomo, uomini, di uomo, di uomini).
I sostantivi che designano donne o animali femmine finiscono con una mw1q-a: mw1gʒina: donna; mw1wgala: gallina. (mw2anomi femminili).
La mw2g-a diventa mw2w-u al genitivo singolare. Il plurale è segnato con una mw3a-s nei due casi: mw3qgala, galas, galu, galus (gallina, galline, di gallina, di galline).
Tutti gli altri sostantivi sono mw3wneutri: finiscono sia con una mw4aconsonante sia con una mw4q-a: per esempio: mw4gtab: tavola o mw4wment: mente, oppure mw5ateatra: teatro o mw5qcentra: centro. Corrispondono al pronome personale neutro mw5gje.
I sostantivi che finiscono con un'altra vocale sono per lo più vocaboli "internazionali": mw6ataksì, eurò, menù. Prendono una mw6q-s al plurale e non hanno un segno per il genitivo.
Aggettivi
Gli aggettivi qualificativi sono invariabili. Si mettono sempre davanti al sostantivo a cui si riferiscono. Esistono aggettivi "puri": mw7abun: buono; mw7qglen: verde, mw7gkurti: corto, e anche aggettivi derivati dai sostantivi. In questo caso, la loro forma è identica a quella del genitivo singolare: mw7wmani: di uomo, virile, maschile; mw8aʒinu: di donna, femminile.
Certi aggettivi mw8gindefiniti quantitativi che sono contemporaneamente pronomi prendono il segno del plurale: mw8wmol, mole = molto/a, molti/e, mw9apoj, poje = poco/a, pochi/e, mw9qtal, tale = tutto/a, tutti/e, mw9gek, eke = qualche, alcuni/e.
Pronomi
I pronomi personali hanno tre casi: mw-qnominativo, mw-gaccusativo (anche usato con tutte le preposizioni) e mw-wdativo. Al posto del mw-agenitivo, ci sono gli aggettivi possessivi. Alla terza persona del singolare ci sono tre pronomi (maschile: mw-qhe; femminile: mw-gce; neutro; mw-wje); C'è anche un pronome riflessivo. Per esempio: mwaqai = io (nominativo), mwaqema = mi, me (accusativo), mwaqimo = mi, a me (dativo), tu, ta, to, ecc.
mwaqqLista dei pronomi personali: mwaqui, tu, he, ce, je, nu, vu, lu = io, tu, lui, lei, lui/lei (neutro), noi, voi, loro. Pronome riflessivo: mwaqysia = si.
Verbi
I verbi uropi hanno i modi mwaqkindicativo, mwaqoimperativo e mwaqscondizionale; hanno anche una forma semplice, una forma durativa e una forma di perfetto
• Tranne all'mwaq4imperativo, le forme verbali non cambiano con la persona.
• La desinenza dell'mwarainfinito è sempre mware-omwari : mwarmjedo: mangiare, mwarqsopo: dormire, mwarufrajo: temere
• La forma del mwarcpresente è quella del radicale: mwargi jed: mangio, mwarktu sop: dormi …
• Il mwarspassato si forma aggiungendo una mwarw-ì (accentuata): mwar0i jedì: mangiai, ho mangiato.
• Per il mwar8futuro si usa la particella mwasave con l'infinito: mwasei ve jedo: mangerò,
• Per il mwasmcondizionale, si aggiunge la finale mwasq-ev: mwasuI sev fami, he jedev: avrei fame, mangerebbe.
• Le forme di mwascpassato perfetto usano l'ausiliario mwasgavo: avere e il mwaskparticipio passato in mwaso-en: mwassi av jeden: ho mangiato.
• Le mwas0forme durative usano l'ausiliario mwas4so: essere e il mwas8gerundio in mwata-an: mwatei se jedan: sto mangiando.
• L'mwatmimperativo: jed, jedem, jede: mangia, mangiamo, mangiate/mangi.
• Il mwatupassivo usa l'ausiliario mwatyvido: diventare: mwatcDe mus vid jeden pa de kat: Il topo è/viene mangiato dal gatto.
Numeri
1: mwatoun; 2: mwatsdu; 3: mwatwtri; 4: mwat0kwer; 5: mwat4pin; 6: mwat8ses; 7: mwauasep; 8: mwaueoc; 9: mwauinev; 10: mwaumdes; 100: mwauqsunte; 1000: mwauutilie. 357: mwauytrisunte-pindes-sep.
I mwaugnumeri ordinali si formano aggiungendo una mwauk-i o una mwauo-j (dopo una vocale): mwausduj: secondo; mwauwpini: quinto; a eccezione dimwau0 pri: primo.
Le mwau8frazioni si formano aggiungendo una mwava-t: mwavetrit: terzo; a eccezione di mwavimij: mezzo.
Esempio di testo
| Fel tu ne ka slimi se ʒiv? | Non senti com'è semplice la vita? |
|---|---|
| In de bros di morna je stì u gris nil melankoliji… Margerita sì solem interesen ov liam, Dante id Katule, ba subetàl Mirko, we avì kevile falan su spulde, oje vernu, we sì vadan wim un artìst id detì mol bel mati vokade. Po Margerita he skrivì sante anlezi a santo, ane rime nè refràn, u muleti vaj notis id strani vokis we detì ca nerim intruben. Margerita rumèn jok u strof: “Tu se de raja id tu se de ruʒ, de prinsa id de princìp de fendi”. Pos liam, he kokulì sia gon ca id plojì, o he licì ci dige wim u kun. He sì foj id ploje, u vintivìrb we detì Margerita felo sia vezi, id lasì su ca u pain semli a u sujad. Pos avo lasen skol, Mirko inizì pivo par nekun volì registo hi sante, he calì de diskihase, tokì, usplojì, id de dore stajì kluzen, oʒe ne u vintilùk, davos he pivì, disbrekì wim de glas u miki fenti id vidì kotan, mali. Margerita probì rukarʒado ha, detì ho vokade ov tolsad id vartad, de vokade liami, ba je satì nevos, id oʒe je sì maj pej. Mirko ruvokì co ki strizen dante, kraje id voke u vunen besti, id pos oblasì ca, jetì sia su de led, hi keb ude de kebikùc, he sopì un tali dia. Ce stajì sedan id spekan ha, ce sì felan melid po da bob, atristen pa hi magri prest, da usspitan ribe detì ca meno ov de Indian govas, saiten id mizeric. “I vol ne so u fajen” dezì Mirko id reinizì de virt plojic telefonadis id apnegadis… | Nella spazzola stamane c'era un filo grigio di malinconia.…A Margherita interessava solo l'amore, Dante e Catullo, ma soprattutto Mirko, che aveva i capelli sulle spalle, occhi primaverili, che camminava come un artista e faceva bellissimi discorsi da matto. Per Margherita lui scriveva canzoni difficili da cantare, senza rime e senza ritornello, una mulattiera di note e parole strane che la mettevano quasi in imbarazzo. Margherita ricorda ancora una strofa: « Sei la regina e la ruggine, la principessa e il principio della fine » Dopo l'amore lui le si accucciava addosso e piangeva, oppure le leccava le dita come un cane. Era fuoco e lacrime, un vortice che faceva sentire importante Margherita e le lasciava addosso una pena simile a una sporcizia. Finita la scuola Mirko cominciò a bere perché nessuno voleva incidere le sue canzoni, chiamava le case discografiche, bussava, supplicava e le porte rimanevano chiuse, e neanche uno spiraglio, allora beveva, si spezzava come il vetro di una piccola finestra e diventava tagliente, cattivo. Margherita provava a rincuorarlo, gli faceva i discorsi della pazienza e dell'attesa, i discorsi dell'amore, ma non bastava mai, anzi, era peggio, Mirko le rispondeva coi denti stretti, versi e parole da animale ferito, e poi la dimenticava, si buttava sul letto, la testa sotto il cuscino, dormiva un giorno intero. Lei restava seduta a guardarlo, provava tenerezza per quel ragazzo, le dava pena il suo torace magro, quelle costole sporgenti la facevano pensare alle mucche indiane, sacre e derelitte. « Io non voglio essere un fallito " diceva Mirko e riprendeva il giro delle telefonate piagnucolose e dei rifiuti… Marco Lodoli |
Note
cite-note-11. ↑ Ducos, Étienne, mwaww«Joël Landais invente la 251e langue», in mwaw0Libération, 16 ottobre 1986
cite-note-22. ↑ Bremer, Hans-Hagen, mwaxe«Vok vu Uropi: Ein Lehrer träumt nachts auf europäisch» in mwaxiFrankfurter Rundschau, 24 novembre 1986
cite-note-33. ↑ Долгополов, Николай, «Уроки Уропи» in Комсомольская Правда, 21 novembre 1987
cite-note-44. ↑ Étienne Ducos, mwaxk«Des lettres russes arrivent par centaines chez Joël Landais», in mwaxoL'Écho républicain, 15 dicembre 1987
cite-note-55. ↑ Webster, Paul, mwax4«Uropi, the new lingua franca», in mwax8The Guardian Weekly, settimana del 15 gennaio 1989
cite-note-66. ↑ Singer, Enrico, mwaym«Uropi, una nuova lingua per l'Europa», in mwayqLa Stampa, 24 febbraio 1989
cite-note-77. ↑ Tabone, Bénédicte, mwayg«L'Uropi n'est pas une utopie», in mwaykLa Nouvelle République du Centre Ouest, 2 juillet 1989
cite-note-88. ↑ Autore non indicato, mway0«Uropi, mehr als eine private Geheimsprache - Ein Chance in Europa» in mway4Tagespost, 28-29 ottobre 1989
cite-note-99. ↑ Долгополов, Николай, «Мы снова говорим на разных языках» in Комсомольская Правда, 29 aprile 1990
cite-note-1010. ↑ Hrabovský, Jiří, mwazu«Vok vu Uròpi? Hovoříte po Evropsku?» in mwazySvět v Obrazech, 29 novembre 1990
cite-note-1111. ↑ Tribout, Carole, mwazo«Les Suisses se penchent sur l'Uropi», in mwazsla République du Centre, 23 ottobre 1991
cite-note-1212. ↑ Cf latino mwaz8respicio = guardare indietro & mwaaarespectus = riguardo, considerazione. mwaaeCapio = afferrare e capire
Bibliografia
• mwaauPaolo Albani e Berlinghiero Buonarroti, mwaacAga Magéra Difúra. Dizionario delle lingue immaginarie, p.mwaag 416, Bologna, mwaakZanichelli, 1994, ISBN 88-08-09594-0
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Uropi
Collegamenti esterni
• mwabuWebsite ufficiale, su uropi.free.fr.
• mwabcWiki, su uropi.wikia.com.
• mwabkWebsite d'un locutore dell'occidental che presenta la grammatica uropi in inglese e anche una lista di 700 vocaboli con traduzione in varie lingue, su auxlang.org.